Come si pronuncia elegia
elegìa
e·le·gì·a
/eleˈd͡ʒia/
Perché si dice elegìa
Si dice elegìa: è una parola piana. L’accento sulla i conserva quello del latino elegīa, con la i lunga.
Cosa dicono i dizionari
| Fonte | Pronuncia indicata | Nota |
|---|---|---|
| Vocabolario Treccani | elegìa | |
| Wikizionario (CC BY-SA) | /eleˈd͡ʒia/ | |
| Garzanti Linguistica | [e-le-gì-a] |
Significato
Componimento poetico della tradizione greca e latina, scritto in distici e spesso di tono sentimentale o malinconico. In musica, composizione per voci e strumenti sul testo di un’elegia, oppure soltanto strumentale.
Da dove viene
Viene dal latino elegīa, a sua volta dal greco ἐλεγεία, «lamento». La parola greca deriva da ἔλεγος, che indicò il distico elegiaco e la cui origine e il cui significato iniziale sono incerti.
Come dirla bene
Batti le sillabe: e-le-GÌ-a.
Domande frequenti su elegia
Dove cade l’accento in elegia?
In elegìa l’accento cade sulla sillaba gì: è una parola piana.
Quante sillabe ha elegia?
La parola elegìa ha 4 sillabe: e · le · gì · a.
Cosa significa elegia?
Elegìa significa: poesia in distici, spesso malinconica; composizione musicale.
Da dove viene la parola elegia?
Viene dal latino elegīa, a sua volta dal greco ἐλεγεία, «lamento».
Perché si dice elegìa?
Si dice elegìa: è una parola piana. L’accento sulla i conserva quello del latino elegīa, con la i lunga.